Cinquecentine

La prestigiosa raccolta delle edizioni del XVI secolo della Biblioteca Universitaria di Cagliari prende origine per lo più con l'incameramento del patrimonio bibliografico appartenuto ai tre collegi gesuitici cagliaritani di San Michele, Santa Teresa e Santa Croce.
Da quest'ultimo soprattutto è qui confluito il massiccio fondo librario che, in seguito ad un legato del 1594, aveva accolto integralmente la ricca biblioteca dell'insigne giureconsulto Monserrato Rossellò.
Tra i fondi cinquecenteschi così giunti, sono particolarmente degne di nota le opere a stampa pubblicate in Spagna, che costituiscono una parte dei cosiddetti "Fondi antichi spagnoli" presenti in questa biblioteca.
In aggiunta al patrimonio bibliografico pervenuto dalla congregazione gesuitica, un notevole apporto per la formazione dei fondi cinquecenteschi è stato dato anche dall'inglobamento dei nuclei librari delle biblioteche di altre congregazioni religiose soppresse nella provincia di Cagliari, per effetto del Regio Decreto n. 3036/ 7 luglio 1866, il quale prevedeva l'incameramento dei beni a queste appartenuti; oltre ai testi di carattere prevalentemente religioso facevano parte di queste biblioteche anche numerose opere scientifiche e letterarie.
Tra i fondi cinquecenteschi presenti in questa istituzione rivestono una particolare importanza per il loro alto valore documentario nella storia della stampa locale, alcuni apprezzati paleotipi, quali esemplari di riferimento della nascita della prima tipografia a Cagliari che, nel 1566 fu impiantata ad opera del Canonico Nicolò Canelles.
Il "Catechismo o summa de la religione christiana, compuesta en lengua francesa por el maestro Edmond Auger de la compañia de Iesus: y traduzida por Lorenço Palmireno, corregida y emendada…por el muy Reuerendo Padre Antonio Cordesses, Prouincial de la mesma compañia de Iesus" è il primo libro stampato nella tipografia cittadina "Impresso en Callar, por Vincentio Sembenino Salodiano, a despesas del Reuerendo Canonigo Canellas, MDLXVI".
L'opera dell'Auger, insigne gesuita francese, confessore di Enrico III, predicatore di fama e strenuo difensore della dottrina cattolica contro il Calvinismo, ebbe in breve tempo una larghissima diffusione e fu tradotto in varie lingue. Non a caso anche a Cagliari la scelta della prima stampa cadde su quest'opera che, largamente doveva essere divulgata tra il clero delle Diocesi dell'Isola.