Manoscritti numerazione romana

Questo Fondo (la cui segnatura è contraddistinta da numeri romani) è costituito da materiale documentario di diversa provenienza riconducibile sia ad acquisti effettuati dalla Biblioteca sia a lasciti di privati cittadini.

Nel 1949 la Biblioteca Universitaria di Cagliari acquistò dagli eredi del Conte Baudi di Vesme (consapevole di acquistare degli esemplari apocrifi) cinque volumi, i primi due sono conosciuti sotto il nome di "Codice Vesmiano", il primo di essi contiene la parte relativa ai poeti italiani del secolo XII, il secondo quella relativa ai poeti italiani e sardi.
I volumi successivi contengono le cosiddette "Poesie d’Arborea" edite e inedite, raccolte e illustrate dal Conte Baudi di Vesme, esse si suddividono in poesie latine, sarde e italiane.

Appartiene al Fondo numerazione romana la "Raccolta Canelles" contenente patenti, atti notarili dei secoli XVII- XIX riguardanti questa famiglia; si contano un certo numero di pergamene di Vittorio Emanuele I (1806) e Carlo Felice (1815) a favore dei componenti la famiglia Canelles; lettere di Vittorio Emanuele II (1834) al Cavalier Sanjust; biglietti e promemoria diretti dalla regina Maria Teresa (1837-1854) al medesimo Cavaliere.

Appartengono ancora al Fondo manoscritti numerazione romana le seguenti raccolte:
Le "Carte Pallavicino" comprendenti relazioni, lettere, memorie, diari etc. relativi alla storia del Regno di Sardegna dal 1793 al 1838, in particolar modo riferite alle campagne contro la Francia;
i "Manoscritti Garofolini", comprendenti documenti di varia natura dei secoli XVIII-XIX;
i "Manoscritti Laconi" tra i quali sono contenuti diversi documenti, membranacei e cartacei, dei secoli XIV- XVIII;
i "Manoscritti del Sacerdote Pietro Maria Cossu", contenente un gran numero di documenti di grande interesse per la storia della Marmilla;
le "Pergamene Chessa-Grillo" e le "Pergamene Paruzza" nelle quali sono custoditi oltre 200 documenti appartenenti ai secoli XV-XIX, si tratta di diplomi, atti notarili, carte reali, bolle pontificie etc.

Infine, fa parte di questo Fondo manoscritti numerazione romana l'importante donazione di carte e manoscritti autografi della saggista, scrittrice e poetessa del Novecento sardo, Mercede Mundula.