Storia dell'edificio

La Biblioteca Universitaria di Cagliari ha sede nell’edificio comprendente il palazzo dell’Università e l’Ex Seminario Tridentino. Il palazzo di epoca piemontese, sorge nel quartiere di Castello tra la Torre dell’Elefante e il Bastione di San Remy, fu progettato dall’architetto sabaudo Saverio Belgrano di Famolasco mantenendo un’omogeneità architettonica pur essendo edificato in tempi diversi.Il palazzo dell’Università, anche noto come palazzo Belgrano venne inaugurato nel novembre 1769 unitamente all’anno Accademico, il mese successivo lo stabile divenne la sede della Reale Stamperia di Cagliari. La produzione di quest’ultima unita alle opere acquisite dalla soppressione dell’Ordine dei Gesuiti, alle opere donate dal sovrano, su impulso del sovrintendente agli Affari di Sardegna il conte Gianbattista Lorenzo Bogino e a quelle pervenute dalla Reale Stamperia di Torino costituisce la dotazione iniziale della Biblioteca Universitaria.Il sovrano Carlo Emanuele III di Sardegna, spinto dal Bogino promulgò un atto di restaurazione dell'Università di Cagliari dotò l'Università di una nuova ed aggiornata organizzazione istituendo per la prima volta una biblioteca a cui doveva essere destinata un'apposita sala chiamata comunemente Sala Grande l’attuale Sala Settecentesca.